Con i derivati il debito salza...
La Democrazia Cristiana ha inteso presentare un esposto denuncia alla
Procura della Repubblica di Torino in merito alla questione dei
contratti "Derivati".
Dopo
la denuncia di Report che ha inizialmente attirato la
nostra attenzione (e a cui inviamo un doveroso ringraziamento), abbiamo
avuto modo di approfondire l'analoga decisione presa da consiglieri
comunali del Partito Democratico a Milano (in particolare con il
consigliere
Davide Corritore), di indagare meglio e di confrontarci in
un incontro in quel di Padova con gli esperti dello Studio
Ifaconsulting
(a cui
ci rivolgeremo per una perizia di parte nel caso in cui fosse possibile
una costituzione di parte civile).
La DC si è determinata ad agire a causa delle recenti e allarmanti
notizie sulle condizioni economiche del comune di Torino, unite alle
sostanziali conferme fornite dall'Ass. Passoni (che già un anno fa
parlava di 100 milioni di perdite) e la constatazione che in alcun modo
le strutture comunali possano aver avuto la capacità di comprendere gli
esiti a lungo termine dei contratti per la grande preparazione
necessaria in materia.
Non vogliamo ovviamente che questa nostra azione sia interpretata come
un'accusa esplicita nei confronti dell'ex Ass. Peveraro e del Sindaco
Chiamparino, certo è che nessuno ha mai smentito (anzi piuttosto lo si è
ammesso e celebrato) il rapporto ultradecennale che lega una parte del
PD a certi ambienti bancari, rapporto
imbarazzante (basti pensare alla tragicomica vicenda Benessia/DPEF) non
solo quando si stipulano i contratti derivati, ma anche quando si
sostiene la costruzione di iperbolici grattacieli o si porge il destro
alla cessione del patrimonio e delle aziende comunali, o ancora si
decidono nomine importanti.
Riteniamo infine che la nostra iniziativa possa aiutare il comune a
ottenere non tanto la rinegoziazione dei contratti (che in alcuni casi è
pure dannosa), ma proprio l'annullamento.
Ora i cittadini ben comprenderanno da cosa sono originati i tagli e le
privatizzazioni di moltissimi servizi e perchè il comune sarà obbligato
a introdurre nuove tasse sul possesso e sui trasferimenti degli
immobili.
NOTE TECNICHE
I Derivati sono contratti bilaterali, negoziati al di fuori dei mercati
regolamentati, utilizzabili per gestire il rischio di finanziamenti alla
Cassa Depositi e Prestiti, piuttosto che a una banca. Lo scopo di un
ente pubblico è quello, ovviamente, di pagare il meno possibile e di
contenere i rischi che derivano dalle fluttuazioni dei tassi. Proprio
per questo, molto spesso, le banche propongono un derivato, uno
strumento che scommette su un certo andamento di indici e tassi.
Qui è l'equivoco di fondo, se il derivato fosse una medicina, il suo
principio e dosaggio dovrebbe essere prescritto dal medico, non
consigliato arbitrariamente dal farmacista!
La forma tipica di questi contratti, "Plain Vanilla", prevede che una
delle due controparti paghi un tasso di interesse fisso e riceva
dall’altra un tasso d’interesse variabile, entrambi calcolati su di un
importo monetario di riferimento ( cosiddetto “ valore nozionale “ del
derivato.
Questo tipo di contratto consente di trasformare una passività a tasso
variabile in una a tasso fisso , o viceversa.
Se un comune ha un mutuo a tasso variabile, la banca gli propone un
derivato sui tassi proponendogli di pagare un tasso fisso ed in questo
caso la banca si assume eventuali rischi dei rialzi dei tassi .
In questo modo i derivati hanno una ragion d'essere.
In realtà quasi sempre i Derivati venivano proposti come forma di
copertura dei rischi ma nascondevano un Derivato Interest rate swap.
I contratti Interest rate swap hanno infinite clausole aggiuntive che li
rendono molto più complessi rispetto ai plain vanilla ( sono detti “
esotici “ ); la determinazione dei flussi di cassa dipenderà da
condizioni che si potranno verificare in seguito, e in base a calcoli
effettuati con formule matematiche complesse.
La condizione potrebbe essere ad esempio "sarai coperto da noi (Banca)
solo se il dollaro varrà 2,4 Euro e se contemporaneamente lo Yen varra 2
e le azioni privilegiate Mondadori varrano 10 e quel giorno la
temperatura media sarà di 21° e così via...", quindi alla fine non sarà
molto diverso (anzi decisamente più improbabile e rischioso) che puntare
su un numero alla roulette!