
Gian Paolo Brizio
Falletti di Castellazzo (discendente di una casata nobile di Cherasco con
ascendenze sino a Filippo il Bello Re di Francia) era nato a Ciriè l’8 luglio
1929, presidente della Regione Piemonte dal 1990 al 1995, si è spento il 20
maggio a Ciriè dopo una lunga malattia. E' stato dirigente industriale, poi, tra
i suoi incarichi prima di prendere il timone del governo regionale, quello di
presidente dell'Acquedotto Sud-Canavese è stato sindaco di Ciriè, presidente
dell’Unità locale di servizio 27. Membro del comitato provinciale Dc, venne
eletto per la prima volta consigliere regionale nel 1980 con 16.815 preferenze,
rieletto consigliere nel 1990 con 24.456 preferenze, dal 1983 è stato presidente
del gruppo DC, nel 1988 fu assessore all'Assistenza, Personale e Organizzazione
(nella Giunta del presidente Vittorio Beltrami), quindi dal '90 presidente di
tre Giunte: la prima, di pentapartito, durò in carica dal 25 luglio 1990 al 16
marzo 1993; la seconda dal 25 febbraio 1994 al 7 giugno dello stesso anno; la
terza, di centrosinistra, fino alle elezioni del 1995.
Il Segretario Regionale Denis Martucci ha ricordato il Presidente Brizio nel
corso della riunione con gli eletti della DC, e oltre alla figura di grande uomo
di governo ne ha ricordato l'umiltà e la disponibilità d'animo:
"in più di un'occasione benchè io fossi solo un semplice iscritto dei giovani DC,
e la nostra conoscenza fosse superficiale, incontrandomi spesso in occasione
delle prime del Teatro Regio, non mancava mai di offrirmi ospitalità nel suo
palco; la sua figura minuta, la voce tranquilla e gli occhiali anni '60, molto
spesso portavano però gli interlocutori a sottovalutare la tempra di un uomo
politico inflessibile sui valori e sull'importanza di progettare il futuro."